Anna Ranzato, Tradate (Varese) 1992


Le opere di Coletti sono superfici composte da frammenti di realtà che hanno perso l’originale scopo comunicativo e ora trovano una loro nuova dimensioni e  un nuovo senso, valorizzati dal gesto di comporre.

    Carte che giocano tra loro in cerca della giusta contrapposizione cromatica, il giusto valore compositivo, pezzi che si innestano fino a formare un’armonia di forme e colori come se quella fosse stata la loro originale situazione; forme e colori tesi a ricercare uno stabile equilibrio compositivo dove tutte le parti sono la dimostrazione dell’essere indispensabile.

    Alla ricerca di equilibrio formale si contrappone il gioco delle forme, il piacere ludico di  modificare: esagerando, sminuendo, che lascia intravedere la sensazione gradevole di giocare con la vita, facendoci oscillare tra realtà e sogno.